Associazione Culturale Aristocrazia Europea

martedì 23 luglio 2013

Royal Baby...

 
E' nato il figlio maschio dei Principi Reali Guglielmo e Caterina, Duchi di Cambridge, terzo erede al Trono del Regno Unito, futuro Re d'Inghilterra, Scozia, Irlanda e domini della Corona.
 
 
 

 
Sua Maestà la Regina Elisabetta
 





Filippo del Belgio

 
Sua Maestà
FILIPPO Sassonia-Coburgo-Gotha
nuovo RE del BELGIO
 





mercoledì 3 luglio 2013

Fernando Crociani Baglioni




Curriculum vitæ et studiorum
Conte Cav.Gr.Cr. Prof. Fernando Crociani Baglioni
 
 
Nato a Roma il 20 gennaio. Residente in 00154 Roma, via dei Conciatori, 3.
E-mail: crociani.baglioni@libero.it  Tel. uff. 06.688831 e diretto 06.68883.327
Stato civile e canonico libero. Cattolico praticante: Parrocchie di San Benedetto e di San Saba, Cappella palatina di S. Giovanni Battista del S.M.O. di Malta – piazza del Grillo.
Uomo di lettere, giornalista, scrittore, istoriografo, araldista, genealogista. Esperto di Diritto nobiliare e cavalleresco, e scienze ausiliarie della storia.
Già docente di Araldica presso l’Università dei 50&Più di Roma. Membro effettivo del Collegio Araldico. Collaboratore della Rivista Araldica da 30 anni,  ha redatto per il Corpo della Nobiltà Italiana 2000 interventi in 5 anni. Autore di numerose pubblicazioni storiche e di storia familiare e locale. Presidente dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX.
Con Decreto del Ministro dell’Interno del 3 ottobre 2007, D.P.R. 3 novembre 2000 n.396, la famiglia Crociani aggiunge al proprio cognome quello di Baglioni “famiglia di condottieri e signori del Rinascimento italiano”, dell’ava Cecilia Baglioni (1822-1895), consorte di Simone Cruciani (1811-1891).

Professione:
giornalista, funzionario del sistema Confcommercio Imprese per l’Italia. In atto si occupa di Attività internazionali Enasco: con la Commissione Europea, il Parlamento Europeo e le primarie Organizzazioni internazionali, 40 anni di servizio.
Studi:
  • Pontificia Università Gregoriana, Diploma di lingua e letteratura spagnola.
  • Università “pro Deo”, Laurea in Scienze Politiche.
  • Université Européenne “Jean Monnet” – Bruxelles, Doctorat in Scienze Storiche.
  • Doctor Honoris Causa en Ciencias Politicas y Sociales, Istituto Sudamericano de Investigación y desarrollo (ISID), Universidad de Buenos Aires, República Argentina (2011).
  • Giornalista, iscritto all’Ordine nazionale dal 1990 (tessera n. 124437).
  • Dedito agli studi politici, storici, umanistici, giuridici e sociali, ha conseguito vari
  • Master europei, corsi e specializzazioni (presso Ministero degli Affari Esteri, Istituto di Studi Diplomatici, Fondazione Europea Dragan, Università degli Studi di Roma La Sapienza, Terza Università di Roma – Facoltà di Scienze Politiche, Istituto di Studi Giuridici Internazionali, Commissione Europea – Bruxelles).
  • Ha conseguito i Diplomi di Archivista e di Bibliotecario (Ministero per i Beni Culturali).
  • Ha conseguito due diplomi di primo soccorso (Università di Roma La Sapienza Facoltà di Medicina e Chirurgia e Direzione Servizi Sanitari della Polizia di Stato).
  • Conoscenza di inglese, francese, spagnolo e portoghese.
  • Ha pubblicato anche successivamente all’anno 2005, opere storiche ed innumerevoli saggi, monografie, ricerche ed atti di convegni storici, politici e di scienze ausiliarie della storia., con 9 titoli in Sbn-Opac (Servizio biblioteche nazionali):
-          Turriziani alias Colonna. Editrice Zauli. Roma, 2005. (opera storica).
-          Labaro e Medagliere. Laurum Editrice. Pitigliano (Gr), 2008. (opera storica).
-          Essere anziano oggi. Rapporto sulla condizione anziana oggi in Italia. Edizioni 50& Più Fenacom Confcommercio. Roma. In rispettivi volumi per gli Anni dal 1996 al 2008. Roma. (in collaborazione col CENSIS).”
- Quale collaboratore del Forum del Corpo della Nobiltà Italiana, scrisse in 5 anni (anni 2005-2008) migliaia di interventi, recensioni, articoli e saggi a soggetto storico (storia medievale, ecclesiastica, moderna e contemporanea).
Onorificenze e titoli:
  •   Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (2005).
  • Pubblica Benemerenza della Protezione Civile.
  • Membro dell’Academie belgo-espagnole de Histoire (Bruxelles – Madrid) (2005), dell’Academia de Letras e Artes de Portugal ( Lisboa) ( 2005 ), dell’Instituto Historico Naval Luiz I de Portugal (Lisboa) (2007) e Ballestero Hijodalgo de S. Felipe y Santiago (Segovia, España ) (2008).
  • Medaglia al Merito del Sovrano Militare Ordine di Malta “Terremoto Abruzzo 2009” (2011).
  • Grã-Cruz de São Tomè (São Tomé e Principe) ( 2007 ).
  • Diploma al Merito della Croce Rossa Italiana ( 2007 ).
  • Medaglia di Bronzo al Merito della Croce Rossa Italiana (2008).
  • Medaglia al Merito della Croce Rossa Italiana per la Missione Internazionale in Iraq 2003-2006.
  • Medaglia  al Merito della Croce Rossa Italiana “Emergenza sisma Abruzzo 2009  (2011).
  • Médaille de la Ville de Paris – République Française ( 2008 ).
  • Grand-Croix Etoile de la République Democratique du Congo ( 2008 ).
  • Onorificenza Republic of the Gambia ( 2008 ).
  • Decorazione giubilare del Sovrano Militare Ordine di Malta  CL° de N.D. de Lourdes (2008).
  • Medaglia d’Oro Lauretana e Croce Lauretana della Delegazione Pontificia di Loreto (ai Barellieri  del Sovrano Militare Ordine di Malta per l’assistenza ai pellegrini ammalati ) (2008 e 2011).
  • Grã-Cruz da Ordem de S. Miguel da Ala (Portugal) (2010).
  • Collar del Maestrazgo (España) (2011).
  • United Nations International Mission in Haiti Medal 2011.
  • United Nations International Mission in République Démocratique du Congo 2011.
  • Pubblica Benemerenza della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la Protezione Civile-terremoto d’Abruzzo 2009 (2011).
  • Volontario del Gruppo ABC assistenza – beneficenza – carità della Delegazione di Roma del Sovrano Militare Ordine di Malta: per soccorrere (pasti caldi, farmaci, indumenti) gli emarginati nelle stazioni ferroviarie romane Termini e Tiburtina ( dal 2006 ).
  • Volontario del CISOM e addetto stampa – Corpo Italiano Soccorsi Sovrano Militare Ordine di Malta (impegnato con la Protezione Civile per i soccorsi alle popolazioni terremotate abruzzesi, in quattro successivi turni di servizio) (2009).
  • Corsi della Fondazione Europea Dragan – Roma negli Anni Accademici : 2005-2006, 2006-2007, 2007-2008, 2008-2009, 2009-2010, 2010-2011.
  • Medaglia del Sovrano Militare Ordine di Malta commemorativa terremoto d’Abruzzo 2009 (2011)
  • Croce della CRI commemorativa terremoto d’Abruzzo 2009 (2011)
  • Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Equestre di S. Gregorio Magno (1993).
  • Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Equestre del S. Sepolcro di Gerusalemme (1996), Cavaliere al Merito del S. Sepolcro (1970) , Conchiglia del Pellegrino (1970) e decorazione del Grande Giubileo (2000).
  • Cavaliere di Grazia e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta (1983), barelliere ai Pellegrinaggi a Lourdes e a Loreto, addetto al cerimoniale del Gran Priorato di Roma, già Presidente del Comitato Romano degli Aiuti Internazionali.
  • Cavaliere di Gran Croce di Giustizia del S.M.O. Costantiniano di S. Giorgio, España (1994), già Consigliere Segretario per l’Italia della R. Deputazione.
  • Gran Cordone dell’Ordine della Polonia Restituta ( Londra, 1979).
  • Grà Cruz da Real Ordem de Sào Miguel da Ala (Casa Real de Bragança, Portugal, 2010).
  • Grand’Ufficiale dell’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro (2004).
  • Grand’Ufficiale dell’Ordine al Merito Civile di Savoia (1989).
  • Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia (motu proprio di S.M. Re Umberto II, 1979, alla quarta generazione nell’ascendenza Crociani).
  • Cavaliere dell’Ordine del Merito sotto il titolo di S. Giuseppe (1996).
  • III Grado Ordine di Danilo I del Montenegro (2005).
  • Palme d’Or Cordon Arts-Lettres Encouragement Public (France) (2000).
  • Collare della Stella al Merito della Repubblica Somala  (Transition National Government) (2003).
  • Antica Guardia Palatina d’Onore di Sua Santità (1962 – 1970).
  • Cruz de la Paz de Franco (1964).
  • Croce pro Ecclesia et Pontifice (1970).
  • Medaglia Pontificia Benemerenti (1968).
  • Croce Pontificia Lateranense di I classe. (1968).
  • Medaglia d’Argento del Concilio Ecumenico Vaticano II. (1965).
  • Croce d’Oro sacri itineris hierosolymitani. (1970).
  • Medaglie di Benemerenza per il Grande Giubileo del 2000, Pontificia Commissione SCV.
  • Medaglia di Benemerenza del S.M.O. di Malta Grande Giubileo 2000.
  • Medaglia imperiale di II classe della Croce Rossa Giapponese (1990).
  • Brandemburg Elbeflut-Medaille Deutschland 2002 (2002).
  • Croce di I gr. Croce Rossa della Repubblica di San Marino (2004).
  • Medaglia di Benemerenza, 2 Medaglie al merito di servizio, Medaglia della Fedeltà  e Placca di Hautecombe per la guardia d’Onore al Pantheon (1983).
E’, inoltre:
  • Membro Effettivo del Collegio Araldico (1982) .
  • Membro vitalizio dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano (1984).
  • Accademico Pontificio Cultorum Martyrum (2000).
  • Membro di Comitato a.h. del Pontificio Consiglio per i Laici. (Giubileo anno 2000).
  • Presidente dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX ( dal 2000).
  • Presidente di Patria e Libertà Centro Studi Storici e Politici Internazionali (2008).
  • Presidente del Gruppo Umbria Mistica ed Artistica (2009).

Hermandad Nacional Monárquica del Maestrazgo.


 
 

 
La Hermandad Nacional Monárquica del Maestrazgo se define como una entidad Cultural que defiende los valores tradicionales y las Instituciones y la Monarquía como la primera de estas, de ámbito nacional, con Delegaciones en otros países y que durante la transición política, participó activamente en la misma y en la Instauración de la Monarquía en España, siendo un referente del tradicionalismo político e ideológico desde la segunda mitad del pasado siglo. Fundada y presidida hasta su fallecimiento por el Ilmo. Sr. Don Ramón Forcadell i Prats, más conocido por “El Tigre del Maestrazgo” en memoria de su antecesor el General Carlista Don Ramón Cabrera i Griñó. Don Ramón Forcadell fue una indiscutible autoridad entre las filas tradicionalistas, que aglutinó en la Hermandad con base en el Maestrazgo a sus correligionarios y amigos, no solo de estas tierras, sino de otros muchos lugares y pueblos de toda España con implantación tradicionalista, aumentando sus bases e influencia a lo largo de su dilatada vida, hasta conseguir tener Delegaciones en todas las autonomías, provincias y en muchos pueblos de España, además de Argentina, Chile, Uruguay e Italia, entre otros países con menor presencia. Sin una clara diferenciación con su brazo político Unión Institucional y con su órgano de comunicación, la revista “MAESTRAZGO”, cuyo lema es “Sale cuando quiere y dice la verdad”, la Hermandad ha participado activamente en la vida política, a través de conferencias, encuentros, conmemoraciones y otros actos político-sociales, tanto en el propio Maestrazgo, como en Madrid, Barcelona, Tarragona y otras provincias y ciudades, con participación de oradores insignes y personalidades relevantes en la presidencia de tales eventos. En la actualidad la Hermandad, que pese a lo complicado de los tiempos y la indiscutible pérdida de valores de la sociedad actual, mantiene intacta la herencia ideológica que es su mayor patrimonio, está regida por una Junta Nacional Rectora, presidida por Don Francisco Rodríguez Aguado. La Hermandad Nacional del Maestrazgo se estructura internamente en Junta Nacional y su Comisión Ejecutiva Permanente con sede en Madrid, y las Juntas Regionales o Autonómicas, las Provinciales y las Locales, al frente de las cuales hay un Presidente-Delegado, las que disponen de total autonomía para la organización de actos y eventos y para alcanzar sus finalidades y objetivos propios. Para pertenecer a la Hermandad Nacional del Maestrazgo tan solo se exige compartir la ideología tradicional y la defensa de sus valores e Instituciones y en primer lugar la Corona y el Monarca que la representa. En reconocimiento a los méritos, trayectoria personal, o actividad en cualquier campo, la Hermandad Nacional del Maestrazgo, así como Unión Institucional, conceden y distinguen con la Gran Cruz al Mérito del Maestrazgo a sus miembros más cualificados y personalidades de reconocido prestigio tanto nacional como internacional. Por su trayectoria desde su fundación, finalidades y arraigo social, así como por su similitud en su estructura orgánica, actividad y protocolo con las Corporaciones Caballerescas y Nobiliarias, la Hermandad Nacional del Maestrazgo, ha venido a ser reconocida y conocida en los medios y publicaciones especializadas como una Corporación Caballeresca, tanto por su prestigio, como por el elenco de personalidades de los ámbitos cultural, científico, profesional, artístico o nobiliario y que encabeza Su Majestad el Rey, con el Título de Montero Mayor, en prueba de respeto y sumisión. La Hermandad entrega e identifica a sus Miembros y Hermanos de Hábito con un Título y la insignia de pertenencia en sus diversos grados por sus méritos y antigüedad. La insignia y distintivo de la Hermandad Nacional del Maestrazgo es un escudo de plata con una cruz llana de gules, acolado a las Aspas de Borgoña y timbrado de corona real cerrada. La Gran Cruz del Maestrazgo se compone de una cruz de ocho puntas, cantonado cada brazo por una flor de lis y cargada de un escusón con el emblema de la Hermandad. Desde que se constituyera en 1.962 bajo la advocación de la Virgen de la Piedad, la Hermandad Nacional Monárquica del Maestrazgo es una Institución cultural que promueve y defiende los valores tradicionales de ideología monárquica, no dinástica. Se trata de una Hermandad totalmente honorífica que en su día colaboró con la Instauración de la Monarquía en España, a la cual pueden pertenecer cuantas personas se sientan identificadas con sus principios. La Hermandad Nacional Monárquica del Maestrazgo, junto a Unión Institucional, concede la Gran Cruz al Mérito del Maestrazgo, la cual, por su trayectoria se considera una Corporación Caballeresca, en opinión de los especialistas más prestigiosos en el campo de las Ciencias Nobiliarias. En este sentido, se les otorga el privilegio de de ser distinguidas con la Gran Cruz al Mérito del Maestrazgo a aquellas personas, que teniendo gran prestigio social o profesional, tengan como denominador común compartir la ideología Monárquica Constitucional y defender y honrar al Monarca que la representa. http://hermandadnacionaldelmaestrazgo.blogspot.it/
 
 
Il Nob.Cav.Dott. Roberto Jonghi Lavarini,Walser Freiherr von Urnavas, "per il suo ventennale impegno internazionale in difesa della Tradizione europea e cristiana" (così nelle motivazioni ufficiali), è stato insignito della Gran Croce della Confraternita Nazionale Monarchica del Maestrazgo, massima onorificenza della storica e prestigiosa associazione patriottica e cavalleresca spagnola, voluta e fondata dai monarchici legittimisti spagnoli (carlisti) e dal Generalissimo Francisco Franco, a sostegno della "monarchia tradizionale e sociale".
 
 
 
 
Son miembros de la Hermandad Nacional Monárquica del Maestrazgo en España S.M. el Rey don Juan Carlos I de España, S.A.R. la Infanta doña Pilar -Duquesa de Badajoz- y S.A.R. la Infanta doña Margarita -Duquesa de Soria y de Hernani-, S.A.R. la Infanta doña Elena -Duquesa de Lugo- y S.A.R. la Infanta doña Cristina -Duquesa de Palma de Mallorca,- S.A.R. el Infante don Carlos de Borbón-Dos Sicilias y de Borbón-Parma -Duque de Calabria, Conde de Caserta y Jefe de la Casa Real de Borbón-Dos Sicilias-, la Excma. Sra. doña Esperanza Aguirre -Presidenta de la Comunidad de Madrid-, el Excmo. y Rvdmo. Mons. Antonio María Rouco Varela -Arzobispo de la archidiócesis de Madrid y Presidente de la Conferencia Episcopal Española-, el Excmo. y Rvdmo. Mons. Carlos Amigo Vallejo O.F.M. -Arzobispo Emérito de Sevilla-, etc.

venerdì 28 giugno 2013

Ordine dell'Aquila d'Epiro.

 
 
 

 
 
L'Ordine Equestre dell'Aquila d'Epiro
 
La tradizione dice che tale ordine fu fondato da Michele I, Despota d'Epiro (Despota in greco significa Sovrano), nel 1207; il Governo del Nord Epiro, dopo essersi proclamato indipendente dall'Albania nel 1914, lo rivitalizzò nello stesso anno.L'idea di rivitalizzare tale ordine cavalleresco fu chiaramente dovuta in primo luogo alla volontà di dare corso immediato a quanto previsto dal Protocollo di Corfù, che, firmato dai rappresentanti epiroti e dai plenipotenziari di Italia, Germania, Austria-Ungheria, Francia, Regno Unito e Russia aveva riconosciuto al Governo epirota la facoltà di battere moneta, stampare francobolli, arruolare milizie e disporre di ordini cavallereschi propri, in secondo luogo fu dovuta al desiderio di fruire di una onorificenza con cui premiare i combattenti per la libertà epirota.Il Governo lo istituì, come dicevamo, sostenendo che esso era la rivitalizzazione di un ordine vetusto, già conferito da Michele I Angelo Ducas Comneno, antico paladino della libertà del popolo d'Epiro. La sua figura fu assai importante per l'Epiro perché fu sotto di lui che il paese conobbe, per la prima volta, l' indipendenza, se escludiamo l'antichità classica. Il Despota Michele era membro della famiglia imperiale bizantina e vi fu un momento in cui rivendicò pure il trono imperiale scontrandosi col Patriarca di Costantinopoli che gli preferì Teodoro I di Nicea. E' certo che la sua famiglia conferì ab antiquo l' ordine cavalleresco denominato Milizia Aurata Costantiniana i cui primi Statuti furono redatti dall' Imperatore Isacco Angelo nel 1191, che lo fondò probabilmente ad imitazione degli ordini i cui membri transitavano sui territori del suo Impero per recarsi in Terra Santa. Fra i Gran Maestri scaturiti da tale famiglia possiamo ricordare Andrea II, Principe di Macedonia, Duca di Durazzo e Drivasto, defunto nel 1479 e suo fratello Pietro I, deceduto nel 1511 e giova rammentare che Papa Giulio III con la Bolla Quod alias del 17 luglio 1551 garantì vari privilegi ai Principi Andrea e Geronimo Angelo. Va detto anche gli Angeli furono posti sotto la protezione spirituale del Patriarca di Alessandria con Ammonizione 7 novembre 1575 ed in essa il Capo del Casato è citato come Gran Maestro dei Cavalieri Costantiniani. Negli Statuti a stampa pubblicati a partire dal 1573 il Gran Maestro in carica affermò a chiare lettere che la sua famiglia disponeva di tale ordine da tempo immemorabile: "Noi Hieronimo Angelo, Principe di Tessaglia, Duca e Conte di Drivasto, ecc, Sovrano e Gran Signore dell' Illustre Militia Aureata Angelica di Costantino, ordiniamo che si come è stata sempre per lo passato nella nostra felicissima e Imperial Casa Angela cossi anco sia per l'avvenire, cioè, che tutti i nostri legittimi e naturali discendenti, siano in perpetuo Sovrani Patroni e Gran Signore de' Cavalieri Aureati, Angelici, di Costantino Magno nostro progenitore sotto il titolo e sotto la prottetione del beato Martire San Giorgio".La Milizia Angelica di Costantino, per alterne vicende che qui non intendiamo trattare perché ci porterebbero fuori dalla nostra ricerca, passò successivamente ai Farnese, indi ai Borbone - Napoli ed oggi è conosciuta come Ordine Costantiniano di San Giorgio. E' certo che Michele I la conferì a partire dal 1207 e poiché egli usava il vessillo della Casa Imperiale di Costantinopoli, l'aquila bicipite di nero in campo rosso, essa risulta essere stata identificata, durante il suo regno, anche col nome di Milizia Aurata dell'Aquila d'Epiro. Il Governo nordepirota, dunque, nel 1914, rifondandola col nome di Ordine dell'Aquila d'Epiro, intendeva collegarsi idealmente a Michele I e fare di tale Principe un mito fondante per la propria storia nazionale. Alessandro di tale ordine si presentava come terzo Gran Maestro perché ne venne considerato primo Michele, secondo Giorgio Cristaki Zografos, Alessandro terzo, per cui l'attuale Gran Maestro è numerato come quarto. Dopo l'abdicazione di Alessandro il Principe Davide incaricò una commissione di stenderne i nuovi Statuti che sono stati promulgati il 1 Settembre 2002 e che, congiuntamente con gli Statuti degli altri ordini di collazione del Gran Principe, sono stati depositati presso l'Archivio di Stato di Sulmona. Con essi tale milizia ha assunto la denominazione di Ordine Equestre dell'Aquila d'Epiro per sottolinearne la vetustà e le nobili tradizioni, la decorazione è costituita da una croce ottagona, accantonata da quattro aquile bicipiti caricate dello stemma dell' Epiro moderno. I colori sono il bianco e l'azzurro, propri del vessillo nordepirota ancor oggi utilizzato. Alessandro conferì l'ordine facendo riferimento agli Statuti del 1914 senza tuttavia disporre delle decorazioni, di cui non si conosceva la foggia né si avevano descrizioni d'epoca, poiché le matrici venivano date per disperse nelle vicissitudini belliche dello Stato nordepirota, ma esse sono state rinvenute nel 2003. Il ritrovamento è stato assai importante perché ha dimostrato, a chi avesse voluto negarne l'esistenza storica, che tale ordine esiste davvero, nella sua versione moderna, dai tempi del Governo del Nord Epiro. In seguito la Santa Chiesa ortodossa d' Epiro ha istituto un proprio ordine di merito, l' Ordine Costantiano dei Santi Giorgio e Demetrio d'Epiro che si ricollega alla stessa vetusta tradizione e, in ossequio alla Real Casa d'Epiro, ha deciso di cederne in perpetuo al Gran Principe ed ai Suoi Augusti Successori il Gran Magistero; i due ordini hanno diversi statuti e differenti decorazioni.

 
 
 
"Considerati i meriti propri e le qualità filantropiche e morali" (in particolare, in difesa ed a sostegno della millenaria presenza delle diverse comunità cristiane nei Balcani ed in Medio Oriente), il Nob.Cav.Dott. Roberto Jonghi Lavarini, Walser Freiherr von Urnavas, è stato nominato, dal Principe Gran Maestro, Commendatore con Placca dell'Ordine dell'Aquila d'Epiro, posto sotto l'alta protezione patriarcale della autocefala Santa Chiesa Greco Ortodossa epirota.
 
 
 
 

giovedì 20 giugno 2013

Aristocrazia fedele alla Tradizione.

 
Galà benefico del Sovrano Militare Ordine di Malta: 
 
il Barone Roberto Jonghi Lavarini con la Principessa Donna Elettra Elena Marconi (figlia del famoso Guglielmo Marconi, fisico, scienziato ed inventore italiano) ed il Principe Don Alberto Giovannelli (uno dei più noti ed attivi esponenti della autentica aristocrazia italiana, rimasta fedele alla Tradizione cattolica, patriottica, monarchica e cavalleresca).

lunedì 17 giugno 2013

Ballo dei Gigli 2013.

 
 
Tradizionale Ballo Benefico dei Gigli
a Villa Durazzo a Santa Margherita Ligure
 

 
 
Ballo dei gigli - Invito - Pag 2
 
 
Con l'alto patrocinio di
Sua Altezza Reale ed Imperiale
il Principe Nicola II Petrovic Njegos,
Erede al Trono del Montenegro
 
 
Ballo dei gigli - Invito - Pag 3
 
 
 
 
 
Ballo dei gigli - Invito - Pag 4